mercoledì 20 aprile 2016

WrestleMania 32: i numeretti

Concludiamo il discorso dedicato a WrestleMania 32 con questo ultimo appuntamento dedicato ai voti e ai giudizi dell'ultima edizione dello Showcase Of The Immortal.
Dopo la mia opinione generale su WrestleMania e i voti a NXT TakeOver: Dallas siamo giunti ai voti finali concludendo quindi il percorso iniziato con il Raw pre-Mania, la Hall Of Fame e il Raw post-Mania.
Per commentare l'edizione e per i vostri pensieri vi rimando alla pagina FaceBook del blog, che potete trovare cliccando: pagina FaceBook del blog.


WWE US Championship
Kalisto (c) Vs. Ryback

Non si può dire che il match sia brutto, anzi, la struttura classica dello scontro tra Davide e Golia è stata ben rappresentata.
Certo c'è anche il discorso che a parte qualche buono spot non si è prodotto uno spettacolo differente da quello che può essere un normale match da show televisivo. Anche la soluzione finale, diciamo dal Superplex in poi, sembra un tentativo di offrire qualcosa di più ma senza dare enfasi.
A questo aggiungiamo che Ryback e Kalisto non sono certo chissà quali performer per quanto riguarda l'andare oltre al mero compitino.
Sì, anche quando era Samuray Del Sol era ancora parecchio acerbo, il buon Kalisto.

Voto: **

Team Total Divas Vs. Team B.A.D. & Blonde

Sicuramente non è un gran match, ma non mi sento neanche di bocciarlo in toto. In fondo il ruolo che doveva avere questo incontro era quello di dover mostrare le ragazze di Total Divas (un programma in seria difficoltà di ascolti, non a caso a breve partirà lo spin-off Total Bellas) permettendo al contempo a Brie Bella di avere il suo WrestleMania Moment prima del ritiro.
Nonostante i nomi coinvolti (tra cui Paige, Emma e Natalya, non certo le ultime delle stronze) la prestazione migliore l'ha fatta Naomi e subito dopo Brie, perchè messa ovviamente in luce.

Voto: *1/2

Usos Vs. Dudley Boyz

Match confuso. Un match tenuto in piedi praticamente dal solo Bubba Ray che è riuscito a intrattenere bene con i segmenti urlati agli Uso.
Parecchi errori e spesso sequenze inconsistente oltre a essere molto ed estremamente rapido.

Voto: *1/4

WWE Intercontinental Title
Ladder Match
Dolph Ziggler Vs. The Miz Vs. Sami Zayn Vs. Stardust Vs. Sin Cara Vs. Zack Ryder Vs. Kevin Owens (c)

Avete visto Batman V Superman? Ecco, questo match mi ricorda quel film, prendi tanti, troppi elementi e li butti nel calderone, butti una citazione da una parte, una buona sequenza dall'altra e speri che i buchi narrativi non siano evidenti.
Per quanto ci siano tante piccole cose interessanti: il feud Zayn-Owens che prosegue, Ziggler che riprende la storia con Owens, oppure la sequenza in cui Owens e Zayn battibeccano.
Per non parlare di alcune singole sequenze come l'Elbow Drop dall'alto della scala di Ryder, che richiama al match di WrestleMania X, oppure la scala che omaggia Dusty Rhodes.
Oppure l'inizio di qualche feud, come Miz-Ryder.
Ci sono varie sequenze interessanti, una gradevole spotfest, ma è mancato un collante al tutto, è mancato un vero legame tra gli spot e le citazioni, peccato.

Voto: ***

AJ Styles Vs. Chris Jericho

Il grosso problema di questo incontro è che era il quarto incontro tra loro due.
A questo punto o prendi una direzione per cui tu crei e costruisci un discorso in cui i due superano quanto fatto prima oppure risulterà sempre una copia riuscita peggio degli incontri precedenti.
Certo la fase in cui si rubano le rispettive mosse, o la fase di scientific wrestling non erano presenti negli incontri precedenti e questo ha salvato il match dall'essere una banale riproposizione, davanti a un 80.000 persone in più, di quanto visto a Fastlane.
Ovviamente dati anche i nomi coinvolti l'incontro risulta sicuramente piacevole, con alcune fasi interessanti e degli scambi per cui possiamo dire che l'incontro ne esca bene.
Uno dei grossi problemi è legato alla vittoria di Y2J, soprattutto guardando quanto successo il giorno dopo a Raw.
Sembra quasi pensare che il discorso sia quello di non concedere una vittoria a un TNA Original nell'evento principale della compagnia. Ma fose sono un malpensante.

Voto: ***

3-on-4 Handicap Match
The New Day Vs. League Of Nations

Sarebbe anche un match normalissimo di questo tipo. Semplice, con fasi banali ma che comunque svolge il suo scopo: far apparire le leggende e dare un match titolato alla LON.
Peccato che a un certo punto tutto scompaia, probabilmente si sono persi, si sono confusi e tutto non ha più alcun senso.

Voto: *3/4

Street Fight Match
Brock Lesnar Vs. Dean Ambrose

Fino al finale il match era un interessante racconto.
Arriviamo a un punto, Brock Lesnar dichiara che non avrebbe avuto bisogno di armi per mandare al tappeto Dean Ambrose. Dean, dal canto suo, aveva mostrato di essere uno difficile da mandare giù e quindi, come tale, la sfida era stata posta nella maniera corretta.
Come dicevo, fino al finale, la storia sembra funzionare. Abbiamo un Dean che subisce differenti cose, arrivando quasi a schienare Lesnar. Lo notiamo quando Paul Heyman sta per salire sul ring per interrompere il pin in seguito alla DDT sulle sedie.
Lesnar dal canto suo, sembra cedere alla sua idea originaria di non usare le armi. All'inizio spezza la Kendo Stick, poi sembra titubare di più nel secondo momento in cui la prende in mano.
Fino a qui la storia è raccontata molto bene. Peccato che poi tutto giunga troppo in fretta. Lesnar chiude dopo una F-5 sulla pigna di sedie. Interrompendo quindi una narrazione che stava scorrendo molto bene in un climax ascendente molto interessante.

Voto: **3/4

WWE Women's Title
Becky Linch Vs. Sasha Banks Vs. Charlotte

Questo match è servito sostanzialmente a due cose.
Mettere in mostra la divisione femminile e poi creare un senso di equilibrio tra le tre Horsewomen.
Sotto questi due aspetti la WWE è riuscita a creare un senso. La compagnia ha seriamente deciso di puntare su questa divisione, non è solo apparenza.
Da un lato questo è dovuto all'incredibile successo ottenuto da Ronda Rousey, dall'altro l'opinione pubblica statunitense pone un forte accento sul ruolo della donna.
Il senso di equilibrio tra le tre da un certo punto di vista sono state create, nel senso che, nonostante Becky sia stata venduta come un minimo inferiore alle altre due, il match ha messo in mostra tutte e tre le contendenti.
Il problema è che per fare questo si è tenuto un ritmo molto alto del match, un ritmo che spesso ha visto alcune sbavature da parte delle ragazze portando quindi a degli errori che hanno rallentato l'incontro stesso spostandolo quindi dalla struttura narrativa prevista.
Una cosa che emerge molto da questo incontro è il fatto che le tre non siano allo stesso livello, da un punto di vista del lottato e da un punto di vista della considerazione.
Charlotte è ancora acerba (tenendo conto che ha debuttato solo nel 2013), Becky sembra la perfetta underdog della situazione (come tale ne avrà da subire in questi anni) e Sasha è decisamente la migliore wrestler non solo del trio ma della federazione (molto buona sul ring e parecchio amata dal pubblico).
Una forte nota stonata è rappresentata dal ruolo di Ric Flair che, se fosse stato soltanto legato a un subire una vendetta da parte della Linch per Fastlane non avrei avuto nulla di ridire, ma il suo ruolo chiave nella conclusione del match sembra mandare a donnine tutta la struttura dell'incontro stesso.

Voto: ***1/4

Hell In A Cell Match
Shane McMahon Vs. Undertaker

Si tratta di un brutto match?
Assolutamente no, anzi ci sono molte cose interessanti e ben raccontate.
Ha sofferto per la lunghezza e i contendenti?
Decisamente sì.
Procediamo con ordine. Il focus della narrazione è posto attorno a Shane. L'eredità dei McMahon è sottolineata fin da subito, i figli che entrano con lui, la jersey con il simbolo al cubo (per indicare la terza generazione della famiglia nel business), sono un simbolo per indicare come questo incontro non sia solo uno scontro tra due "vecchi".

Undertaker sembra quasi stare fuori luogo, intenzionato a chiudere la pratica in fretta perchè non ha di fronte un avversario alla sua altezza, venendo colto di sorpresa e vedendosi costretto a mettere in pratica le sue manovre più dure.
Shane, il vero eroe della storia, dal canto suo mette in difficoltà la bestia indomabile, è autore di una lunga serie di spot interessanti (tra cui le sue trademark tipiche) e lo sfida. Si guadagna il rispetto del pubblico e del suo avversario.
Il grosso problema è che i due non sono in grado di reggere un match di questa durata. L'inserimento di tutta una serie di spot è interessante perchè permette di poter spezzare un ritmo lento, molto calcolatore. Insomma potremmo dire che l'incontro di suo è nel complesso molto buono, sebbene tutta una lunga serie di situazioni sembra danneggiarlo rimandandoci un match che soffre sotto molto aspetti.

Voto: ***

Andrè The Giant Memorial Battle Royal

Poteva diventare un semplice match costruito per dare un minimo di respiro tra due match importanti, invece sono riusciti a dare un senso alla stessa.
Hanno inserito varie leggenda (come Tatanka o Diamond Dallas Page), messo qualche nome famoso (Shaq) e ne hanno approfittato per costruire un debuttante, dandogli visibilità e al contempo senza rubare troppo spazio.

Voto: **

WWE World Heavyweight Title
HHH (c) Vs. Roman Reigns

Partiamo da un presupposto. Questo match lo dovrebbe studiare qualunque wrestler heel perchè avrebbe molto da imparare.
Come mai dico questo? Perchè HHH ha fatto ogni cosa possibile e immaginabile per cercare di dare un po' di pop a Reigns.
Le sequenze, la psicologia e il modo di porsi è stato un modo per far crescere e dare un impatto forte a Roman. Se dividessimo il match in segmenti potremmo vedere come ogni volta che Hunter prendeva il controllo della contesa potevano trovare delle sequenze finali prese da una decina di tipologie differenti di incontri per quanto riguarda la psicologia dell'heel.
Bisogna dire che in parte ha funzionato. Quando Roman ha conquistato il titolo il pubblico inizialmente è esploso, trasformandosi poi in una bordata di fischi.
Il match ha mostrato però i limiti del neo campione. Inadatto a questo ruolo, certo ha avuto la fortuna di avere contro di sè un wrestler come HHH e un'ottima figura al microfono come quella di Stephanie, ma se la situazione rimarrà così, come potranno sperare di non trasformare questo incidente annunciato in una catastrofe?

Voto: **3/4

Un'edizione di WrestleMania mediocre.
Non mi sento di bocciarla in toto, anzi, sono abbastanza sicuro che di suo l'edizione si possa considerare un buon PPV, il grosso problema è che si tratta dell'evento principale dell'annata.
Questo è il grosso problema. Per un evento normale sarebbe anche piacevole, ma essendo il Grandaddy Of 'Em All, non ci si può ritenere soddisfatti da un'edizione che ha offerto qualche discreto incontro e il resto totalmente in media con il resto dell'anno.
Questo mi rimanda alle prime edizioni del PPV, costruite in modo da non far sfigurare Hulk Hogan. Nessun match doveva risultare più interessante di quello in cui il baffone si trovava coinvolto. Ricky Steamboat contro Randy Savage fu un'eccezione, non a caso Hogan fu furioso che la gente si ricordasse del loro incontro e non soltante del main event con Andrè.
In questo caso sembra quasi che tutta la card sia stata tenuta soft per non danneggiare i match su cui era stato puntato il tutto, ovvero quelli in cui Reigns e Charlotte si ponevano a capo delle rispettive categorie. Ci sarebbe da aprire una parentesi su come HHH favorisca i suoi amici, le abitudini sono dure a morire, si sa.

Alessio Garbini
1 commenti
commenti
Per commentare scegli il sistema che più ti piace:
commenti googleplus
commenti blogger
commenti facebook

1 commento:

  1. Ambrose/Lesnar è stato (purtroppo) coerente con il writing di Ambrose. Vuole lo scontro con Brock ma va inesorabilmemte giù dopo una F5, leitmotiv del build up di Fastlane, quando ha messo al tappeto Lesnar unicamente con il low blow dopo la distrazione di Reigns (citazione che si trova anche nel match di Dallas).

    Il TT delle donne contesa interessante ed anche le sbavature sono accettabili nell'ottica del voler osare e non limitarsi al compitino. Becky, secondo me, oltre ad essere la più esperta dele tre, non è una worker inferiore a Sasha. Il suo screen time credo se lo ritaglierà, titolo o non titolo.

    Triple H, ancora una volta, si dimostra un ring general come non molti a Stanford (all-time?) e conduce Reigns per mano per tutta la durata della contesa e riesce a dare una logica ad ogni sua mossa, gesto od azione, vedi applicazione varie su mission. Sarebbe interessante approfondire la questione In-Ring Psychology alla quale hai accennato.
    Reigns nelle varie interviste off charachter dei suoi colleghi viene apprezzato per il suo lavoro sul ring a dispetto dell'inesperienza ma, proprio per questo, la resa dei suoi incontri è tutt'altro che eccelsa. Incapace di condurre, si limita al mero compitino e commette ancora vari errori nel feeding delle varie manovre. Not enough.

    Delle chicche sono il C'MON BABY! pin di Y2J ed il modo in cui AJ ha improvvisato uno schieramento nel momento in cui aveva difficoltà ad alzare l'avversario per la Styles Clash senza minare così la consequenzialità del match. Chapeau.

    Ottimo blog.

    Frank

    RispondiElimina