Quale migliore occasione per ritornare ad aggiornare il sito? Sono stato fermo per un po' di tempo, purtroppo le varie circostanze della vita rendono spesso complicato rimanere sul pezzo.
Sebbene non sia sparito del tutto, sia come inserimento di news nelle stories di Instagram, oppure commenti su X o storie più lunghe su FaceBook. A breve torneremo anche a riprendere i fili delle storie che stavamo seguendo (NWO e Attitude Era, lo SmackDown di Italia 1 e la storia NXT e ECW).
Ripartiamo con il G1 Climax, in un anno che può essere fondamentale per il futuro della NJPW, anche grazie a uno show al Tokyo Dome e Forbidden Door che sembrano definire bene alcuni punti fermi per il futuro prossimo.
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Ricordatevi che cerco sempre di mettere in piedi contenuti differenti per ognuno di
questi quattro social; per questo è sicuramente importante riuscire a seguire tutto, per non perdersi nulla.
Inizierò con un breve commento, match per match, alle prime 6 giornate del Climax, con relativo numeretto. In fondo un commento. Buona lettura. Tutti i commenti sono scritti mentre vedevo le giornate.
Day 1, 11 luglio
HENARE Vs. Aaron Wolf, prima prova
reale per Aaron dopo il feud con la House Of Truth. Sarebbe interessante
portarlo sul versante dello Shoot Style, cosa che in alcuni frangenti
di questo match emerge. Discreta prova per lui, con vittoria
inaspettata, ma necessaria.
Jake Lee Vs.
Shingo Takahi, Lee rischia di essere quello che per anni è stato Toru
Yano, ovvero il caos dentro la serietà del Climax; il match racconta
esattamente questa storia, anche se presenta vari difetti e un finale
poco narrativamente coerente.
OSKAR Vs. Ren
Narita, se questo sarà il Climax dei Reiwa Musketeers c’è bisogno che
Narita accolga il suo ruolo di leader dei HOT ed evolva il suo stile per
diventare main eventer. Ma sarà per la prossima volta. Prova
sufficiente per OSKAR, sebbene un finale poco climatico.
Yuto-Ice
Vs. Great O-Khan, il livello viene tenuto volutamente basso data la posizione
nella card. I due hanno una storia e vogliono inserirla sfruttando le
dinamiche viste a Dominion. Khan più violento con un Yuto che prova ad
avvicinarsi allo Strong Style classivo, creando un piacevole equilibrio.
Shota Umino Vs. Zack Sabre Jr., il livello
si alza. Grande prova di Shota, che sembra cercare di giungere a una
redemption dopo le ultime vicende titolate. Perdere in questa fase del
torneo da Sabre è perfetto, sia per raccontare questa storia che per
costruire il resto della run.
Hirooki Goto
Vs. SANADA, solida prova di Goto che da ex campione dimostra la
resilienza che lo ha portato a quella run. Al contrario, l’altro ex
campione, devastato fisicamente prova a buttarla sull’entertainment.
Match piacevole posizionato tra i due grossi incontri di giornata.
Yuya
Uemura Vs. Callum Newman, inizia la ascesa di Yuya, anche lui in
difficoltà iniziale, mentre Callum inizia la sua storia legata
all’infortunio. Entra qui da ex campione e quindi con una marcia in più,
ottima prova di entrambi.
Oleg Boltin Vs.
Ryohei Oiwa, match concettualmente simile a quello di Wolf, ma ci si
aspetta da Boltin una prova più solida. Ad uscirne peggio in questo
contesto rimane Oiwa, qui a una prova importante, doveva dimostrare
maggiori capacità nel condurre un avversario.
Konosuke
Takashita Vs. Yota Tsuji, importante match che ha sicuramente permesso
ai due di avere un ruolo chiave nella costruzione dello show. Forse si
poteva osare di più, dato che con l’esito si rischia di avere grosse
ripercussioni sul futuro. Un dominio netto del campione contro l’ex
campione ed ex vincitore del Climax, rischia di diventare una situazione
che porterà a danneggiare le loro interazioni e forse il G1 stesso.
Day 2, 18 luglio
Gabe Kidd Vs. Drilla Moloney,
buon match per la parte bassa della card. Drilla riesce a superare l’act
di Gabe, che è portato all’estremo, per arrivare a un finale più serio,
dove non puó far altro che subire.
Great O-Khan
Vs. SANADA, concettualmente simile al precedente, ma più virato sulla
violenza e sull’abbracciare questo lato rappresentativo delle carriere
di entrambi.
Konosuke Takeshita Vs. Jake
Lee, anche qui riprendiamo gli stessi concetti dell’incontro precedente,
ma il match è molto più rapido; questo sottolinea la differenza di
posizione nelle gerarchie tra i wrestler.
Oleg
Boltin Vs. Yuto-Ice, perfetta storia tra due giovani, uno Yuto
debuttante che mette tutto se stesso e un Oleg che, invece, vanta quel
briciolo di sicurezza in più data dall’esperienza olimpica, elemento che
diventa decisivo per strappare la vittoria.
Ryohei
Oiwa Vs. Shingo Takagi, ottima prova di Oiwa in un match che serviva
tanto a costruirne lo status e creare la possibilità di mettersi in
mostra. Obiettivo raggiunto, grazie a una prestazione degna del loro
status che ha saputo abbracciato più stili.
Hirooki
Goto Vs. Yota Tsuji, match che sicuramente prova ad affidare a Goto
quel ruolo da grande veterano che aveva un Tanahashi. Mette in
difficoltà il campione con una serie di momenti e sequenze ben costruite; si nota anche la scelta di dare a Tsuji quel tocco di superbia in più che non guasta e che tornerà decisiva più avanti.
Day 3, 19 luglio
Drilla Moloney Vs. HENARE,
apprezzabile che Drilla ci provi a costruire un match a livello Climax,
ma risulta limitato e HENARE non è l’avversario adatto per questo.
OSKAR
Vs. Gabe Kidd, anche in questo caso l'ottimo lavoro dei due wrestler cerca di costruire
qualcosa di più solido e più importante, ma con delle limitazioni date
dalla posizione del match nella card.
Callum Newman Vs. Ren
Narita, la storia del braccio infortunato di Callum sarebbe perfetta per Ren, ma
manca la giusta intensità e la durata eccessiva del match è destabilizzante. Avrebbe
avuto più senso una vittoria di Callum.
Yuya
Uemura Vs. Zack Sabre Jr., perfetta prova per Yuya. Non solo riesce a
lottare alla pari contro uno specialista ed ex campione come Zack, ma
riesce persino a vincere portandolo in una dimensione tutta sua. Scendendo prima al suo livello e poi riuscendo a riemergere, Uemura dà una prova di maturità
narrativa non indifferente. Anche la durata è perfetta perchè permette di arrivare allo scopo e di dimostrare che può reggere la durata da main eventer.
Day 4, 21 luglio
Hirooki Goto Vs. Jake Lee, Lee
come scheggia impazzita su modello di Toru Yano è perfetto. Si deve
anche prendere qualche vittoria, soprattutto all’inizio del torneo, e Goto è sacrificabile.
Great
O-Khan Vs. Ryohei Oiwa, storia simile a quella di Newman. Però, Oiwa
riesce a tirare fuori la grinta per resistere e chiudere con un pin.
Konosuke
Takeshita Vs. Yuto-Ice, buona prova di Yuto, che cerca di mettere bene
in difficoltà Takeshita. Quest'ultimo, dal canto suo, lo guida ottimamente all'interno del match, confermando il suo ruolo quasi secondario in questa edizione la spinta che vogliono dare ai giovani.
SANADA
Vs. Yota Tsuji, match dove SANADA riesce a essere più se stesso e a mettere da parte la gimmick. Con un avversario del calibro di Tsuji, sente la necessità di
tornare a essere la grande promessa di 10 anni fa e superare gli infortuni. Prova solida.
Oleg Boltin Vs Shingo Takagi, altro
esempio di come ci voglia un wrestler esperto che sappia condurre il match per aiutare un collega più inesperto a tirar fuori le proprie capacità. Questo incontro ne è un
perfetto esempio, replicando quanto di buono visto nel primo match di Oleg in questo Climax. Il giovane atleta dimostra così di poter avere un futuro solido nell'uppercard.
Day 5, 22 luglio
Aaron Wolf Vs. Gabe Kidd, match
piu nelle corde attuali di Wolf, che ricorda più il lungo feud con la House Of Torture, piuttosto che i suoi due match precedenti del Glimax. Il mattatore rimane Kidd che cambia
ancora una volta modo di lottare e si adatta allo stile e le difficoltà di Aaron.
HENARE Vs.
OSKAR, match molto tranquillo e solido, ci sono poche note da fare. Incontro che sicuramente rappresenta bene lo stato attuale di entrambi,
sebbene OSKAR dimostra quella spinta extra che, in futuro, dovrebbe portarlo in alto.
Drilla Moloney Vs. Yuya Uemura, match
che permette di vedere in azione le capacità reali di Yuya nel suo ruolo
di conduttore dell'incontro. Tra i Quattro Moschettieri, è quello
che sta spiccando maggiormente in questo torneo.
Zack
Sabre Jr. Vs. Callum Newman, il match perfetto per la storia di Newman. Da una parte abbiamo il perfezionista delle sottomissioni, dall'altra un
wrestler con problemi al braccio, quindi un modo impeccabile per raccontare la storia dell’infortunio di Callum e mostrare la perfezione tecnica di
Sabre. Il match va esattamente come previsto e regala un lieto fine, Newman è
l’ex campione e si porta a casa una vittoria importante, che lo mantiene in alto nelle gerarchie per il Tokyo Dome.
Hirooki Goto Vs. Great O-Khan,
match buttato totalmente in caciara, forse per la posizione in card o
per non far affaticare troppo i wrestler. Peccato.
SANADA
Vs. Jake Lee, il rischio di replicare quanto visto nel match precedente era alto. Per
fortuna si è optato per un incontro più classico, incentrato sul lavoro al gomito di
SANADA, con relativa vittoria di quest'ultimo.
Konosuke
Takeshita Vs. Oleg Boltin, ottima sfida in cui Boltin riesce a
risplendere splendidamente, guadagna tantissimo da questo scontro. Takeshita si mantiene come superiore, ma nel finale viene messo in difficoltà.
Yuto-Ice
Vs. Ryohei Oiwa, perfetto scontro tra due giovani della stessa
generazione che devono ritagliarsi lo spazio con i Three Musketeers +1. Ci riescono alla grande, mettendo in piedi un match che traduda epicità e con cui riescono
a mettersi in mostra. I due decidono comunque di mantenersi a un livello base in attesa
di una sfida futura in un contesto differente e più importante.
Shingo
Takagi Vs. Yota Tsuji, match che mostra una netta distinzione tra il
campione e l’ex campione. Se fino a oggi Tsuji aveva bene o male lottato alla
pari coi suoi sfidanti, qui sembra evidente una differenza sostanziale tra i due. Una sfida complicata ma non impossibile per Shingo e quindi la direzione è abbastanza evidente, mette in evidenzia le differenze di gerarchia attuali nel roster.
Partiamo dalle note positive. Mi sta piacendo molto la costruzione di Yota Tsuji che, per essere legittimato nel suo ruolo da campione, sta affrontando in match alla pari tutti ex campioni. Ne sono prove le prestazioni eccelse tirate fuori da uno come SANADA, segno importante di questo investimento narrativo, oltre che con nomi più ovvi come Sabre, Goto e Takagi.
Ovviamente l'assenza di Shota Umino cambia le carte in tavola. Lo si è visto con ilsostanziale azzeramento dei punteggi che ha permesso, di fatto, di ripartire da zero. La fortuna di un infortunio patito al Day 1.
Questo torneo sembra pensato per dare finalmente alla nuova generazione il suo spazio, lo sta facendo sudue versanti. Da un lato confermando i Reiwa Three Musketeers, assieme a Yuya, come il presente, con le due storie a cui accennavo prima; manca ancora una storyline per Ren, che forse rinascerà nella seconda parte del torneo, mentre Uemura si conferma come vera alternativa a Tsuji sul piano delle prestazioni.
Allo stesso modo anche una nuova generazione di gaijin sta venendo confermata; Newman, che deve mostrare il suo ottimo storytelling e psicologia lavorando sull'infortunio, Drilla e Kidd come schegge impazzite.
Infine, abbiamo il futuro più lontano. OSKAR e Yuto da una parte, Wolf e Boltin dall'altro. Se i primi due stanno dando tanto, gli altri sono ancora in una fase di rodaggio. Boltin sta mettendo tutto se stesso, confermandosi come nome solido per l'uppercard, mentre per Wolf, al suo primo Climax dopo neanche 6 mesi dal debutto, la strada è tutto in salita; questa messa alla prova, tutta giapponese, che rispecchia la filosofia alla base del puroreso, non può che fargli bene.
Manca ancora qualcosa per Ryohei Oiwa, ma non credo che tarderà.
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Alessio Garbini