lunedì 13 aprile 2026

Jeffo Awards 2025

Ci siamo, torna l'appuntamento annuale con i premi del sito. Si tratta di quel momento della stagione in cui si dà spazzio ai: Jeffo Awards. Al tag precedente troverete tutti i contenuti.
Di seguito invece, cliccando sull'anno prescelto, potrete scegliere un'edizione specifica (manca ancora una annata "perduta", ma la recupererò): 20242023, 2022, 202120202018, 20172016201520142013

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Tag Team Of The Year: La division tag di SmackDown (WWE)

Quest’anno ho deciso di non focalizzarmi su un singolo team; voglio infatti premiare una categoria intera, con lo scopo di riconoscere e sostenere lo sforzo creativo che c’è stato.
A fine 2024, con il feud tra i DIY e i MCMG, è iniziato un feud a squadre che ha visto coinvolti anche i Fraxiom e gli Street Profits. Il tutto si è concluso con la vittoria dei titoli della Wyatt Sicks, sebbene il reale culmine sia stato nell’ottimo TLC che abbiamo visto a SmackDown.
Era da parecchio che la WWE non investiva cosí tanto nella divisione, con un focus sulla qualità sul quadrato. Proprio per questo mi è sembrata essenziale l’idea di premiare tutta la categoria che, prima della Open Challenge di Sami Zayn e poi Ilja Dragunov, ha destato l’interesse su di un roster che, da quando Road Dogg ne ha ripreso in mano le redini, è qualitativamente crollato.

2024: The Young Bucks (AEW)
2023 FTR (AEW)
2022: Aussie Open (Free Agent)
2021: RK-Bro (WWE)
2020: FTR (AEW)
2018: The Young Bucks (NJPW)
2017: The Young Bucks (NJPW)
2016: The Revival (WWE)
2015: Dangee Yankess (Zero1)
2014: The Young Bucks (Free Agent)
2013: ReDRagon (ROH)


Best On The Mic: John Cena (WWE)

In quello che è stato l’ultimo anno da wrestler attivo per John Cena, diventa fondamentale mettere i puntini sulle 'i' sugli aspetti che ne hanno inequivocabilmente definito la carriera: la sua abilità al microfono è certamente tra questi.
Non si tratta di un semplice 'premio alla carriera', ma del riconoscimento di un’annata in cui ha saputo dare il massimo nei promo. Se consideriamo il 2015 come il suo ultimo anno da full timer, durante il quale, dove nella US Title Open Challenge e nei suoi feud ha potuto raggiungere un range creativo ampio. Negli anni successivi Cena si era invece limitato a schemi prestabiliti, volti a preservarne lo status o a costruire dream match o per lanciare i giovani. In quest'ultima fase, invece, ha saputo arricchire i propri contenuti attingendo a diversi momenti del suo passato.
Si è mostrato come leggenda, da heel e infine da volto. Se all'inizio dell'anno sembrava ripetere lo schema stanco che ha mostrato sugli schermi WWE per circa 10 anni, poi ha potuto costruire e creare tanti momenti memorabili e tanti promo interessanti avendo la possibilità di variare contenuti, temi e tematiche, in un range che non è mai stato possibile per qualcuno, proprio perchè è difficile avere 3 fasi di carriera in 12 mesi mantenendosi al top.

2024: CM Punk (WWE)
2023: MJF (AEW)
2022: MJF (AEW)
2021: MJF (AEW)
2020: MJF (AEW)
2018: Daniel Bryan (WWE)
2017: Kevin Owens (WWE)
2016: Kevin Owens (WWE)
2015: Kevin Owens (WWE)
2014: Paul Heyman (WWE)
2013: John Cena (WWE) 


Newcomer Of The Year: Nino Bryant (RevPro)

In questo 2025 è interessante lo sforzo che la RevPro ha fatto per ricreare una base solida, dopo aver perso vari nomi. Nino Bryan è uno dei nomi che più di tutti non solo è risultato più dominante sul ring ma che ha lasciato un segno concreto come personaggio diventando un possibile volto futuribile per la federazione. 
In una scena che vede per sua natura un alternarsi rapido di nomi, riuscire ad andare a occupare un ruolo così alto nella card, vincendo titoli e riuscendo a farsi notare tra nomi NJPW e statunitensi è segno che si ha tanto da dire. Un nome da tenere d’occhio per il futuro del pro wrestling.

2024: Giulia (WWE)
2023: Adam Copeland (AEW)
2022: Swerve Strickland (AEW)
2021: Bryan Danielson (AEW)
2020: FTR (AEW)
2018: Bandido (PWG)
2017: Aleister Black (WWE)
2016: AJ Styles (WWE)
2015: Samoa Joe (WWE)
2014: AJ Styles (NJPW)
2013: Go Shiozaki (AJPW)


Comeback Of The Year: KENTA (NOAH)

La NOAH attuale è un prodotto mediocre che sembra pensato come mero territorio di sviluppo per NXT. Un po’ il destino accorso alla TNA e alla AAA anche senza un’acquisizione (non che non ci abbiano provato, la storia di come la WWE provò a creare NXT: Japan sfruttando la NOAH e la STARDOM è sempre interessante; ne ho accennato qualcosa: a questo link).
Il ritorno nella sua casa dopo 10 anni tra WWE e NJPW ha dato nuovo vigore alla scena del main event della federazione. Aggiungendo anche una qualità standard sul ring che latitava da parecchio.
Non un ritorno che porterà a una svolta, ma ridare quel minimo interesse attorno a una federazione non è un traguardo semplice.

2024: Nigel McGuinness (AEW)
2023: Reiwa Three Musketeers (NJPW)
2022: Cody Rhodes (WWE)
2021: CM Punk (AEW)
2020: Roman Reigns (WWE)
2018: Daniel Bryan (WWE)
2017: Kota Ibushi (NJPW)
2016: John Zandig (CZW)
2015: Samoa Joe (ROH)
2014: Matt Sydal (ROH)
2013: Nick Mondo (CZW) 

News Of The Year: La WWE compra la AAA

La notizia più importante dell'anno non poteva che essere l'acquisto della AAA da parte della WWE.
Questo è un fattore che non solo può portare a cambiare le strutture di potere in Messico, ma può modificare la scena della Lucha Libre per sempre.
Il business della Lucha si è sempre espresso su due poli CMLL/UWA o CMLL/AAA. Oggi la WWE non ha solo spezzato questo (considerando come realtà solide e storiche tipo la IWRG non sono al livello della AAA, ma che realtà giovani che potrebbero prenderne il posto non ce ne sono). Ma si è in maniera ostile inserita nel territorio, creando una sua versione della Lucha Libre. I cambiamenti sono già visibili in piccoli dettagli.
L'invasione ha prodotto una risposta messicana importante, una lotta contro l'invasore e un chiudersi verso il CMLL in un'annata straordinaria sia sul ring che come numero di spettatori. Ma questo durerà? Negli anni '80 quando invasero vari territori misero in atto delle strategie simili e anche lì le realtà locali prima sembravano prevalere, per poi perdere progressivamente pubblico fino alla chiusura.
Inoltre la prospettiva di poter lottare in WWE e di conseguenza negli US porterà a modificare la forma mentis dei luchadores. Per anni la scena indipendente messicana è stata invasa da uno stile hardcore o dalle spotfest spesso prive di logica, per cercare di abbracciare il volere e i desideri del pubblico statunitense. La WWE sta già modificando alcuni aspetti dello stile AAA, imponendo anche la lingua inglese, tutti cambiamenti che potrebbero diventare i gold standard per un giovane che vorrebbe provare questa strada. Penso a come la WWE ha distrutto la tradizione inglese negli anni '90 logorandone i principi fondanti. Che impatto potrà avere tutto questo sul futuro del wrestling messicano?

2024: Rinnovo della AEW con WBD
2023: Vince McMahon vende la WWE a Endeavor
2022: Vince McMahon lascia la WWE 

Most Schocking Moment Of The Year: il turn di John Cena (WWE)

Su quello che è stato il turn di John Cena ho parlato a fondo nell’articolo sulla Elimination Chamber (potete recuperarlo: qui). Purtroppo quelli che erano i miei dubbi si sono avverati, ovvero che si trattasse di un turn non ragionato, creato solo per generare dell’hype e delle reaction sul singolo momento e senza avere nè un percorso di redenzione sensato nè una reale motivazione dietro di esso. 
Tutto questo ha reso evidente la politica di TKO dei biglietti, con lo spostamento da Boston a Washington dello show di ritiro, così come la difficoltà nel gestire uno come The Rock che si è inserito senza ragione in storyline e con un push a nomi extra solo per il senso sensazionalistico, vedi Travis Scott.
 
Ma come dicevo nell'articolo, è un evento storico e inaspettato e come tale bisogna considerarlo, estrapolandolo dal contesto extra ring.

2024: Cody Rhodes sconfigge Roman Reigns (WWE)
2023: Il ritorno di CM Punk (WWE)
2022: Il ritorno di Steve Austin sul ring (WWE)
2021: Il ritorno di CM Punk (AEW)
2020: Il wrestling pandemico (Tutti)
2018: All-In (ROH)
2017: Kevin Owens aggredisce Vince McMahon (WWE)
2016: Ritiro di Daniel Bryan (WWE)
2015: Royal Rumble 2015 (WWE)
2014: CM Punk lascia la WWE (WWE)
2013: Keiji Mutoh fonda la Wrestle-1 (AJPW/Wrestle-1)

Face Of The Year: Adam Page (AEW)

C'è un parallelismo abbastanza immediato che si può fare in questa categoria: Sami Zayn e Adam Page. Entrambi sono gli Ultimate Underdog ed entrambi in questo 2025 avrebbero potuto rivestire un ruolo chiave, ma solo uno ci è effettivamente riuscito.
Quando Adam Page viene messo nel ruolo di inseguitore e di colui che deve salvare la federazione diventa sublime. La AEW è stata costruita attorno a questo concetto ed è inevitabile che dia il massimo quando si torna a questo trope narrativo.
Dopo Kenny Omega ha avuto il ruolo di salvare la federazione da Jon Moxley. Ed è importante anche come punto di arrivo di tutta la narrazione dietro tutta la storia della realtà, questo tornare a far scontrare i due Ace che la AEW ha avuto.

2024: Bryan Danielson (AEW)
2023: MJF (AEW) & Sami Zayn (WWE)
2022: Jon Moxley (AEW)
2021: Adam Page (AEW)
2020: Drew McIntyre (WWE)
2018: Johnny Gargano (WWE)
2017: Kenny Omega (NJPW)
2016: Sami Zayn (WWE)
2015: Kota Ibushi (NJPW)
2014: Daniel Bryan (WWE)
2013: Daniel Bryan (WWE)  
 

Heel Of The Year: Konosuke Takeshita (AEW/NJPW)

Il 2025 ha permesso a Konosuke Takeshita di ottenere un'identità a livello internazionale. Reputo straordinario che dopo anni di predominio culturale della forma mentis WWE, si sia arrivati a una situazione dove un wrestler di una major abbia potuto costruirsi più carriere in più major. 
Questo aspetto rappresenta uno dei grandi punti forti della AEW, motivo per cui molti scelgono questa realtà rispetto ad altre; cioè la possibilità di poter lavorare negli US con la AEW, in Giappone con la NJPW e in Messico con il CMLL (senza dimenticare le possibili apparizioni in Europa).
Takeshita ha preso questa annata come momento per diventare il futuro. Lo ha fatto "nella sua casa statunitense" andando quindi a creare dei match straordinari contro avversari del calibro di Kenny Omega a Will Ospreay, con un occhio verso Kazuchika Okada. Lo ha fatto "in casa nel suo paese d'origine" diventando vincitore del G1 Climax e portando da esterno la cintura IWGP in DDT e AEW e diventando tassello fondamentale nell'ascesa dei Reiwa Three Musketeers.
Si è inoltre distinto come Special Attraction in Messico. In tutti questi contesti ha potuto creare il suo personaggio arrogante, perchè superiore in-ring con la prospettiva di un 2026 dove potrà raggiungere altri picchi qualitativi intercontinentali.

2024: Adam Page (AEW)
2023: Christian Cage (AEW)
2022: CM Punk (AEW)
2021: Matt Cardona (Free Agent)
2020: MJF (AEW)
2018: Tommaso Ciampa (WWE)
2017: Cody (NJPW/ROH)
2016: The Miz (WWE)
2015: WWE
2014: Bully Ray (TNA)
2013: WWE


Rookie Of The Year: Daiki Odanisha (NOAH)

Una annata che ha visto l'ascesa di parecchi Super Rookie. Uso questo termine dal puroresu perchè la maggior parte di questa classe arriva dal Giappone. Significa un debuttante che, al suo primo anno, si mette in mostra per prestazioni o per risultati al di là dello schema classico giapponese; solitamente questo corrisponde alla possibilità di avere davanti dei possibili volti delle rispettive federazioni.
Ho deciso di scegliere Daiki Odashima perchè vanta un vantaggio rispetto al secondo classificato, ovvero Homare della Dragon Gate; il giovane della NOAH ha ricevuto riconoscimenti sia interni alla sua federazione, occupando rapidamente spazi importanti in card arrivando già al top della propria categoria di peso, ma na ha ricevuti anche al di fuori.
Subito sotto di loro in classifica troviamo tre wrestler joshi. La prima è Yuria Hime della Stardom che sta ottenendo già varie soddisfazioni, come una partecipazione alla 5StarGrandPrix e delle title shot. Discorso simile per la collega Akira Kurogane. Infine troviamo Seri Yamaoka che, nella breve storia della Marigold, è stata costruita come la miglior rookie della federazione.
Menzione per Tate Wilder della WWE, che non è partito da LFG come la maggior parte dei suoi colleghi del programma NIL, ma è arrivato direttamente in EVOLVE riuscendo già a ritagliarsi il suo spazio con vittorie convincenti.
 
2024: Zilla Fatu (Free Agent)
2023: Yuma Anzai (AJPW)
2022: Hook (AEW) & Bron Breakker (WWE)
2021: Jack Cartwheel (Free Agent)
2020: Anna Jay (AEW)
2018: Utami Hayashishita (STARDOM)
2017: Katsuya Kitamura (NJPW)
2016: Matt Riddle (EVOLVE)
2015: Chad Gable (WWE)
2014: Cachorro/The Panther (CMLL)
2013: Daiki Inaba (Wrestle-1)


Most Improved Wrestler Of The Year: Kyle Fletcher (AEW)

Il 2025 ha visto il completamento del processo che ha condotto Kyle Fletcher a essere da membro di un team a credibile star in singolo.
Questo percorso è stato ovviamente segnato dal tradimento nei confronti di Mark Davis, che è andatoa chiudere l'esperienza con gli Aussie Open, e culminato nella fine del feud con Will Ospreay, all'interno di un Cage Match straordinario. In seguito c'è stato il cambio di look e di alleanza, andando a vincere il titolo TNT.
L'intera ascesa è stata accompagnata da prestazioni di alto livello che hanno messo in luce le sue doti in ring; Fletchersi è evoluto sempre più come main eventer e meno come specialista di tag.

2024: Joe Hendry (TNA)
2023: Swerve Strickland (AEW)
2022: Steve Maclin (Impact Wrestling)
2021: Josh Alexander (Impact Wrestling)
2020: Cara Noir (PROGRESS)
2018: Ronda Rousey (WWE)
2017: The Miz (WWE)
2016: Matt Riddle (EVOLVE)
2015: Seth Rollins (WWE)
2014: Konosuke Takeshita (DDT)
2013: Alex Colon (CZW) 

Segment Of The Year: il tour di ritiro di Hiroshi Tanahashi (NJPW)

Mi sembra brutto non riuscire a dare un premio a Hiroshi Tanahashi nel suo ultimo anno da wrestler. Un po' per la logica di quanto scritto su John Cena, un po' perchè è stato protagonista di un'annata che ha prodotto dei segmenti di tutto rispetto.
Questo 2025 ha avuto poche costanti, una di queste è stata la capacità di rendere ogni singola apparizione di Tanahashi come speciale e unica. Il modo in cui salutava le città, come si trascinasse dietro il pubblico, come ha affrontato e reso unico ogni incontro, da quello coi veterani a quelli coi più giovani.
Grazie all'impatto di questo tour che ha creato un movimento, segmento dopo segmento, si è potuti arrivare all'incredibile Sold Out al Tokyo Dome del 4 gennaio 2026. Devo dunque consegnare a lui questo premio.

2024: Il tradimento del New Day su Big E (WWE)
2023: Turn di Sami Zayn (WWE)
2022: Jon Moxley sconfigge in poco tempo CM Punk e unifica i titoli AEW (AEW)
2021: La vittoria del titolo di Adam Page (AEW)
2020: The Fiend Vs. John Cena (WWE)
2018: Kota Ibushi salva Kenny Omega riunendosi (NJPW)
2017: Christopher Daniels conquista il titolo del mondo per la prima volta (ROH)
2016: The Final Deletion (TNA)
2015: Will Ospreay vince il titolo (PROGRESS)

2014: Daniel Bryan sulla cima della gabbia con tutto il pubblico che grida “Yes!” (WWE)


Feud Of The Year: Toni Storm Vs. Mariah May (AEW)

Il feud è iniziato nell'ottobre del 2023 e si è concluso a marzo del 2025, contribuendo a creare almeno 2 star.
Andiamo con ordine. Ovvio che la decisione di avere una persona come Blake Monroe, l'allora Mariah May, in WWE non possa che essere legato inevitabilmente a questo feud. Si potrebbe discutere dell'utilizzo che se ne sta facendo, ma è argomento per un altro momento.
Toni Storm ha di fatto consolidato il suo ruolo come nuovo volto della divisione. Perchè in seguito alla conclusione di questa run, ha avuto due dream match con Athena e Mercedes Monè che ne hanno consolidato il ruolo di Top 3 di tutta la AEW. In questa fase ha cercare di elevare anche Kris Statlander, che ne ha ereditato il titolo, e ha costruito anche Thekla, che è diventata campionessa subito dopo.
La porzione di storia che si è svolta da inizio anno fino allo scontro finale a Revolution ha, purtroppo, il difetto di sembrare eccessivamente accelerata, probabilmente se May avesse rinnovato, si sarebbe protratta fino ad All In. Tuttavia questo non ha inficiato la qualità del match conclusivo; l'Hollywood Ending è stato di un livello tale da non permettere alcune critica a un feud costruito eccezionalmente. Questa rivalità non solo ha creato nomi e definito gerarchie, ma ha dato peso anche alle successive detentrici del titolo e a una midcarder come Mina Shirakawa, non a caso l'ultimo tassello della storia a Maggio.

2024: Toni Storm Vs. Mariah May (AEW)
2023: SANADA Vs. Tetsuya Naito (NJPW)
2022: Tam Nakano Vs. Natsupoi (STARDOM)
2021: Kenny Omega Vs. Adam Page (AEW)
2020: Kenny Omega Vs. Adam Page (AEW)
2018: Tommaso Ciampa Vs. Jonny Gargano (WWE)
2017: Kenny Omega Vs. Kazuchika Okada (NJPW)
2016: Jinny Vs. Laura Di Matteo (PROGRESS)
2015: Jimmy Havoc Vs.
Will Ospreay (PROGRESS)
2014: Dean Ambrose Vs. Seth Rollins (WWE)
2013: Hiroshi Tanahashi Vs. Kazuchika Okada (NJPW) 


Promo Of The Year: John Cena dice a CM Punk che dovrà seguirlo in Arabia Saudita, WWE Raw 9 giugno (WWE)

Qui ci dobbiamo ricollegare a quanto ho scritto parlando delle capacità al microfono di John.
Dal ritorno di CM Punk in WWE c'era un enorme elefante nella stanza, un elefante rappresentato dalle parole che ha rivolto a The Miz in riferimento ai soldi Arabi.
Perchè questa run di Punk per forza di cose doveva metterlo di fronte alla ipocrisia di molte sue scelte del passato, quello che rende questo promo eccellente è proprio la sua costruzione che utilizza questa idea come punto di partenza.
Cena non ignora le parole dette da Punk ma le utilizza come leva nel suo essere heel. Nel farlo sembra quasi tornare a quel personaggio che per primo lo rese interessante: il Doctor Of Thuganomics (che divenne oggetto di preso in giro da Punk stesso nel build up al loro match).
In questo promo Cena dice la verità, costringe Punk ad affrontare la propria ipocrisia, mettendone in dubbio le sue capacità da face e la sua sicurezza. Così facendo, colpisce l'avversario nel profondo e dà voce a quella parte di pubblico che pretendeva risposte, creando un'atmosfera di netta spaccatura nell'arena.

2024: Adam Page brucia la casa di Swerve Strickland, AEW Dynamite 4 settembre (AEW)
2023: MJF e Cole si abbracciano invece che assalirsi, AEW Dynamite 29 luglio (AEW)
2022: Ace Steel prende a schiaffi CM Punk, AEW Dynamite 1 settembre (AWE)
2021: Adam Page affronta i suoi demoni e Kenny Omega, AEW Dynamite 16 ottobre (AEW)
2020: Cody parla all'arena vuota, AEW Dynamite 18 marzo (AEW)
2018: Daniel Bryan torna sul ring, WWE SmackDown 30 marzo (WWE)
2017: The Miz imita John Cena, WWE SmackDown vari episodi marzo e aprile (WWE)
2016: Daniel Bryan annuncia il suo ritiro, WWE Raw 8 febbraio (WWE)
2015: Kevin Owens debutta a Raw, WWE Raw 18 maggio (WWE)
2014: Bray Wyatt canta “He’s got the whole world in his hand” a John Cena, WWE Raw 28 aprile (WWE)

Match Of The Year: Kenny Omega Vs. Gabe Kidd (NJPW)

Il livello qualitativo nel 2025 sul ring è stato sicuramente molto alto. Per cui è stato difficile riuscire a trovare e identificare il match che potesse davvero svettare. Ho voluto soffermarmi sul significato extra ring che questo match è riuscito a costruire.
Se mi limitassi solo alla qualità in-ring  si rischierebbe di non dare il dovuto peso ad altri elementi, come il coronamento di un percorso e l'impatto sul futuro della federazione.
Durante la pandemia, il giovane Gabe Kidd ha rischiato la vita. Ha pensato di farla finita e solo grazie al Dojo della NJPW si è permesso di continuare a vivere.
Ovviamente scegliere Kenny Omega non è un casuale. In tutta la gestione di Bushiroad è assieme ai suoi soci del Bullet Club colui che ha reso la New Japan di nuovo la seconda forza nel panorama mondiale. Quindi l'onore di poterlo affrontare in una delle sue rare apparizioni in Giappone è già per sè un simbolo.
Un evento che coincide in questo match con la consapevolezza di aver creato un nuovo top gaijin che ha retto su di sè l'annata, sia sul ring che fuori. La scena di un Hiroshi Tanahashi in lacrime che riconosce in lui l'essenza della federazione è un pilastro fondamentale della storia.

2024: Will Ospreay Vs. Bryan Danielson, AEW Destiny (AEW)
2023: Will Ospreay Vs. Kenny Omega al Tokyo Dome (NJPW)
2022: FTR Vs. Briscoe Brothers, Dog Collar Match (ROH)
2021: Syuri Vs. Utami Hayashishita, 12.6 (STARDOM)
2020: Tetsuya Naito Vs. Kazuchika Okada al Tokyo Dome (NJPW)
2018: Kazuchika Okada Vs. Kenny Omega, 2/3 Falls 9 giugno (NJPW)
2017: Kazuchika Okada Vs. Kenny Omega al Tokyo Dome (NJPW)
2016: Hiroshi Tanahashi Vs. Kazuchika Okada (NJPW)
2015: Jimmy Havoc Vs. Will Ospreay (PROGRESS)
2014: Katsuyori Shibata Vs. Hirooki Goto (NJPW)
2013: Kazuchika Okada Vs. Hiroshi Tanahashi (NJPW)


Promotion Of The Year: CMLL

Il modo in cui nel 2025 la guerra si è infiammata su territorio messicano ha prodotto diverse svolte interessanti.
A partire da aprile, quando la WWE ha annunciato l'acquisizione della AAA, il CMLL ha fatto 63 sold out consecutivi (su 183 eventi), con un record nel periodo tra Natale e Capodanno di tutto esaurito in ogni data. La tendenza è proseguita anche nel 2026. Questa è una risposta decisamente netta e chiara del popolo di amanti della Lucha Libre rispetto alle infiltrazioni statunitensi su suolo messicano.
Una situazione che possiamo trovare in scala minore anche per quello che riguarda Cuatrero e Stephanie Vaquer, con una buona fetta di opinione pubblica schierata apertamente verso l'abusatore, perchè la vittima è stata supportata solo per compiacere gli statunitensi.
Questo si è unito a un'annata che anche a livello qualitativo è stata molto ma molto forte. Dopo momenti altalenanti nel periodo post-COVID, il CMLL ha creato un movimento di veterani costruito attorno a Mistico, così come di leggende con Ultimo Guerrero, di donne con Persephone e di giovani con Atlantis Jr. questo rende ogni card, da quelle del venerdì all'Arena Mexico, fino a quelle a Guadalajara del martedì, come imperdibili.
Inutile dunque che questi due elementi non portino a una direzione precisa: dare questo titolo proprio alla federazione più vecchia al mondo.

2024: WWE & AEW
2023: AEW & WWE
2022: STARDOM
2021: GCW
2020: GCW
2018: NJPW
2017: PROGRESS
2016: PROGRESS
2015: Lucha Undeground
2014: CHIKARA
2013: AJPW & CHIKARA

Best In-Ring Performer: Sareee (Freelancer)

Sareee ha potuto primeggiare su tutti perchè è stata in grado di dominare in lungo e in largo durante l'annata. Di solito, l'occasione che ci permette di individuae un protagonista di questa categoria è il G1 Climax, ma quest'anno il torneo è stato generalmente di qualità abbastanza media rispetto agli standard abituali. Non abbiamo avuto una prestazione che permettesse di poter spiccare e alzare il livello di tutta l'annata.
Per questo motivo, non possiamo che guardare alla costanza: ovvero all'essere stati in grado per tutto il 2025, di costruire una continuità di azione in-ring, da poter dominare in questa categoria.
La wrestler è stata infatti in grado di costruire match di livello in ogni contesto e contro ogni tipologia di avversaria, potendo dunque essere la pietra angolare dell'annata.

2024: Will Ospreay (AEW)
2023: Will Ospreay (NJPW)
2022: Dax Harwood (AEW)
2021: Shingo Takagi (NJPW)
2020: Ilja Dragunov (WWE)
2018: Kazuchika Okada (NJPW)



 

Women Of The Year: Mayu Iwatani (MARIGOLD/STARDOM)

Proprio per questo insieme di motivi avevo pensato di dare anche questo titolo a lei. Ma ho pensato che avesse senso anche andare a premiare un altro nome che, in questo 2025, è riuscita a costruire una costanza e una determinazione importanti.
Già nel 2024 si era mostrata come nome assolutamente imprescindibile; era diventata una delle poche che poteva spostare gli equilibrio nel passaggio da STARDOM a MARIGOLD; ed è quello che è avvenuto in questo anno, andando a spostare l'ago qualitativo della federazione.
In questa annata ha costruito il suo ruolo di effettivo Ace della federazione, realizzando delle grandi prestazione. Una su tutte, quella con Iyo Sky al rientro One Night Only in Giappone. Ma anche diventando protagonista del DREAM 5Star Grand Prix e con il Superfly Title contro le giovani wrestler. Non dimentichiamo le sue prove con il titolo IWGP contro Syuri in STARDOM e il feud con Victoria Yuzuki.

2024: Sareee (Free Agent)
2023: Athena (ROH)
2022: Syuri (STARDOM)
2021: Utami Hayashishita (STARDOM)
2020: Mayu Iwatani (STARDOM)
2018: Ronda Rousey (WWE)
2017: Io Shirai (STARDOM)
2016: Io Shirai (STARDOM)
2015: Sasha Banks (WWE) 

 

Wrestle Of The Year: John Cena (WWE)

Ci sono vari fattori dietro la scelta del vincitore di questo premio: si cerca di bilanciare la capacità di stare sul ring, la capacità al microfono, il carisma, l'andare over, il tenere sulle spalle una federazione e l'impatto sulla vendita dei biglietti.
La cosa che trovo affascinante, forse preoccupante in prospettiva, è che questo premio se lo contendono gli stessi che se lo sarebbe contesi 20 anni fa. Mistico, Hiroshi Tanahashi e John Cena.
Tutti e 3 i veterani hanno hanno dato il massimo in questo 2025 e hanno raggiunto il top in tutte le categorie. Potremmo distinguerli parlando della streak di Mistico all'Arena Mexico,l'incremento di vendita biglietti con Cena o del sold out al Tokyo Dome di Tana, ma è la qualità dell'annata a fare la differenza.
Se per Mistico è stata normale amministrazione, per Tanahashi è stato un anno con l'obiettivo di affrontare tutto il roster, ma non è riuscito a mettersi sempre in mostra. Infine abbiamo Cena che non ha fatto solo il veterano (come fatto da Goldberg), ma si è messo in gioco. Si è reinventato, diventando heel, rubando la scena a tutti in questo 2025, tornando face e mettendo in scena due match straordinari (con AJ Styles e Gunther) e infine ci ha lasciato con un'eredità enorme, cedendo per la prima volta in carriera e creando una star ancora più grossa di quello che era lui. Aggiungendo a quanto già scritto nei premi precedenti, non possiamo vedere questo 2025 se non l'anno di John Cena, nonostante la storyline con Cody Rhodes non sia stata particolarmente sensata.

2024: Zack Sabre Jr. (NJPW)
2023: MJF (AEW)
2022: Will Ospreay (NJPW)
2021: Shingo Takagi (NJPW)
2020: Go Shiozaki (NOAH)
2018: Kenny Omega (NJPW)
2017: Kenny Omega (NJPW)
2016: AJ Styles (WWE)
2015: John Cena (WWE)
2014: Hiroshi Tanahashi (NJPW)
2013: Kazuchika Okada (NJPW)

 

E anche per quest'anno è tutto. Ricordatevi di seguirmi su Facebook (qui), Instagram (quo) e X (qua) anche per rimanere aggiornati.

Alessio Garbini



 


 

 

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