domenica 22 marzo 2015

Muore sul ring Perro Aguayo Jr.

Il 20 marzo era il giorno grande ritorno di Rey Mysterio Jr. a Tijuana. Dopo aver ridebuttato nel mondo della Lucha Libre allo show della AAA Rey De Reyes, l'incontro in questa città significava un ritorno in un ambiente più "povero", in uno show indipendente.

Purtroppo il match che vedeva Extreme Tiger in tag con Rey affrontare Perro Aguayo Jr. e Manik, si è concluso nel peggiore dei modi, con la morte sul quadrato del leader dei Perros Del Mal.





Ci si trovava durante le fasi conclusive dell'incontro, Perro Aguayo viene colpito da un Dropkick di Rey Mysterio, il colpo la fa cadere sulle corde per prepararlo alla 619.
Le corde sembrano troppo "molli" e non tirate a dovere, l'impatto porta il wrestler a muovere il collo in maniera scomposta e, con un colpo di frusta, si è giunti alla recissione del midollo spinale.


La sequenza prosegue con un Manik che, in seguito a un Drop-to-hold, finisce sulle corde e cerca di attirare l'attenzione di Perro. Rey connette la 619 come previsto, Manik la evita mentre Aguayo non si muove, acasciandosi privo di vita al tappeto.

Konnan, a bordo ring, corre subito ad assistere il luchador e attira l'attenzione del medico della commisione di boxe, lucha e kick boxing, Ernesto Francisco. I tre concludono l'incontro ormai giunto alle fasi finali mentre avvengono i primi soccorsi.
Dopo essere stato condotto all'Hospital Del Prado, Perro è stato dichiaro morto dal capo della commisione di Tijuana, Mario Fuentes, alle ore 1.30 di notte.


Il video presenta l'intero incontro, ho modificato in modo cha parta al momento della sequenza incriminata che è, ovviamente, di forte impatto. Sconsiglio di vederla se siete impressionabili:
Sequenza della morte di Perro Aguayo Jr.

Pedro Aguayo Ramirez, nato il 23 luglio 1979, era figlio di Perro Aguayo, grande luchador degli anni '70-'80.
Il suo debutto avviene alla giovane età di 15 anni, in un primo momento lottando a fianco del padre con il nome di Cachorro Aguayo (il cucciolo di Aguayo, Perro in spagnolo significa cane).
Debutta in AAA e in breve tempo si guadagna il rispetto del pubblico e del padre potendo utilizzare il nome Perro Aguayo Jr. o El Hijo de Perro Aguayo (li utilizzava entrambi).
In Triple A lotta soprattutto in tag con Hector Garza e rimane nella storia il feud con Heavy Metal e Latin Lover, con differenti match per la caballera (i capelli) tra i due team.

La svolta nella carriera avviene nel maggio del 2003 dove decide di lasciare la sua federazione d'origine per il CMLL.
Inizialmente lotta come technico (face) ma il pubblico non reagisce bene al suo ruolo e si inizia un certosino lavoro per farlo entrare nelle schiere dei rudo (heel).
Entra in un torneo per il first contender al titolo di Atlantis come face e, affrontando degli heel rispettati come Dr. Wagner Jr., al momendo del match titolato è diventato a tutti gli effetti un rudo.
In questa prima fase della carriera viene sfruttata molto l'eredità paterna, ha un feud con Universo Ano 2000, colpevole di aver fatto ritirare il padre e poi ha un feud con El Hijo Del Santo basato sul fatto che El Santo non fosse al livello di Perro Sr..

Nel 2005 forma la stable che lo posiziona a forza nell'olimpo della Lucha Libre e del wrestling, i Los Perros del Mal, questa fazione è dominante e, Perro, mostra tutto il suo potenziale come rudo, staccandosi finalmente dall'immagine del passato e dall'ombra paterna.
Unisce un'ottima tecnica come wrestler a una capacità di coinvolgere il pubblico in maniera fenomenale, rendendolo il rudo più odiato di tutto il Messico.

Nel 2008 lascia il CMLL e forma la sua federazione indipendente, la Perros Del Mal Producciones, questo gli permette di portare avanti, grazie al suo nome, molti giovani e veterani.
Nel 2010 rientra in AAA con un'invasione della sua stable, le sfide di potere e gli scontri a tre mettono in luce il suo talento conquistandosi differenti titoli.

A Rey de Reyes di quest'anno aveva schienato Rey Mysterio Jr., in un feud che avrebbe infiammato sicuramente le arene di tutto il Messico e che avrebbe aggiunto un altro grande tassello nella sua ottima carriera iniziata (e durata) 20 anni fa.


Questa tragedia mi ricorda un'altra dolorosa morte sul ring, quella di Mitsuharu Misawa (Quinto anniversario della morte di Misawa) oltre a una serie di infortuni come quello di Hayabusa o di Droz, entrambi paralizzati a vita.

Da un certo punto di vista fa capire quanto i nostri eroi siano umani e, come tali, si divertono e ci fanno divertire mettendo a rischio la loro stessa vita, dimezzandosi spesso la carriera oppure morendo sul quadrato per il nostro divertimento.

Solo pochi giorni fa avevo parlato di un manga Lock Up, che parlava di Puroresu e della passione e dei sacrifici di chi pratica questo sport, oggi la dura realtà ci viene sbattuta in faccia.
Dobbiamo quindi riflettere su come, chiunque stia su quel quadrato, sia che si tratti di uno dei nostri preferiti, sia che si tratti dell'ultimo dei jobber, merita il nostro rispetto.
In fondo le parche dei wrestler sono sempre attive e potrebbero da un momento all'altro tagliare il filo della vita di uno dei nostri eroi.


Perro Aguayo era uno dei miei eroi, era uno di quei luchadores che mi aveva fatto conoscere e apprezzare il wrestling messicano, un wretler come ce ne sono pochi e che trasudava passione per questa disciplina.Vederlo disteso, senza vita, è stato un duro colpo.

In questo caso non si può neanche trovare un colpevole di quanto accaduto, non si può neanche puntare il dito contro qualcuno. Quanto successo è stato solo un beffardo gioco in cui poteva esserci chiunque in quel momento, potesa esserci il giovane Manik, poteva esserci Extreme Tiger, poteva esserci anche Rey, il wrestler su cui si sono scagliati contro in molti, all'inizio di una nuova avventura dopo aver lasciato la WWE.

Ma che colpa può avere Rey? La stessa che può avere avuto un D'Lo Brown nel momento della tragedia di Droz, l'unica colpa di trovarsi al posto sbagliato, nel momento sbagliato.
Non possiamo e non dobbiamo quindi prendere di mira il povero Mysterio, anzi dovremmo fargli capire come la comunità di fan di wrestling gli sia vicina in questo momento, per lui sicuramente difficile.

Ho poco altro da aggiungere alla cruda descrizione dei fatti, sicuramente il modo più consono e rispettoso verso Perro per ricordarlo è quello di ammirare le sue gesta dentro e fuori il quadrato.

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Alessio Garbini

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