mercoledì 6 aprile 2016

WrestleMania 32: Tre punti dall'ultimo Raw

L'ultima edizione di Raw ha aperto ad alcuni quesiti interessanti sul futuro della compagnia.
Come sempre, quando si tratta di questo tipo di puntate, bisogna comprendere se quanto emerso nel corso di questo episodio sia l'inizio di qualcosa o se, più probabile, era solo un modo per carcare di tenere buono il pubblico.

Dopo aver analizzato il Raw prima di WrestleMania e gli eventi del week-edn (NXT TakeOver: Dallas, la Hall Of Fame e WrestleMania 32) oggi parleremo quindi di questa puntata.


Ho voluto riassumere in tre punti quello che possiamo considerare degli spunti interessanti da questa puntata, in modo forse di riassumere nel migliore dei modi quanto abbiamo visto. Ovviamente voglio sentire anche la vostra opinione, scrivete o qui o sulla pagina di FaceBook.

1. Ritorni e debutti

La puntata post-Mania offre sempre differenti debutti o ritorni graditi, soprattutto quando si parla di un tipo di pubblico presente a questi show. Un pubblico tendenzialmente smark.
Bisogna ammettere che mai come quest'anno sembra quasi un mero fan-service, forse con qualcosa dietro, almeno in un caso.
Ovviamente sto parlando del debutto di Baron Corbin, un debutto avvenuto alla fine a WrestleMania con la sua vittoria nella Andrè The Giant Memorial Battle Royal. Un debutto inusuale ma che ha già iniziato a scricchiolare. Nel senso che mandarlo contro Dolph Ziggler, senza dargli una netta vittoria risulta un po' strano e un po' particolare.
Discorso che sento di poter fare anche per il ritorno di Maryse. Un ritorno di cui avevamo bisogno? Non credo.

Sul discorso dei tag team torneremo dopo in un punto apposito.

Vorrei invece spendere (forse sprecare) due parole sul debutto di Apollo Crews e il ritorno di Cesaro.
Quanto saranno solo allo scopo di fornire del fan-service a questo tipo di pubblico e quanto è sintomo di una reale intenzione di sfruttarli?
Sicuro lo scopriremo nelle prossime settimana, ora possiamo solo notare come per Cesaro abbiano usato un ritorno di forte impatto, mentre per Crews si è fatto il gioco simile a quello fatto per il debutto di NXT, prima l'aspetto e poi l'agilità. Sicuramente la sua apparenza non dovrebbe far temere un trattamento alla Tyler Breeze o alla Neville, ma mai dire mai.






2. Tag Team Revolution?

Sicuro possiamo dirci incuriositi dal fatto che abbiano fatto debuttare ben due tag team.
Questa è una delle categorie che più necessita di una ricostruzione senza dubbio. Dopotutto si è cercato di concentrarsi su alcuni tag nel corso degli ultimi mesi, nonostante per alcuni di essi sembra quasi che l'intento sia quello di continuare un percorso in singolo, vedi Bubba o Kalisto.
Manca forse del vero materiale umano, dei tag che possano bucare lo schermo in quanto parte di un team. Forse l'unica eccezione sono i New Day, per il resto una categoria composta da: Ascension, Lucha Dragons, Usos e Dudley sembra soffrire decisamente.

Le aggiunte di Big Cass & Enzo Amore, oltre a quella dei Vaudevillains (che hanno debuttato agli scorsi taping di SmackDown) sono le scelte giuste?
Ho dei forti dubbi sulla loro resa, soprattutto per i secondi. I primi infatti hanno avuto un impatto legato al contesto in cui hanno debuttato, i secondi, debuttando con un pubblico differente rischiano di soffrire un esito simile a quello degli Ascension.
Bisogna dire che per entrambi i team la caratterizzazione è quasi fondamentale, in quanto hanno dei personaggi e un modo di porsi che li rende subito riconoscibile e potremmo davvero assistere a una rinascita della categoria.

Certo, lo scorso anno si doveva rinascere a un ritorno sui grandi schemi per i titoli secondari (e di riflesso per il midcarding), cosa che non è davvero avvenuta.





3. Storyline

Quando parlavamo di WrestleMania ci eravamo lasciati con dei dubbi relativi alla storia raccontata domenica scorsa.
Pensavamo, forse speravamo, che in qualche modo i buchi logici venissero coperti in qualche modo.

Ma purtroppo così non è stato, anzi ne sono sorti di altri.
La storyline principale era legata a quella tra Shane e Vince. Di suo l'hanno anche gestita in maniera decente, con un Shane sconfitto che perge la mano al padre e lui che decide di concedergli per una sera il controllo di Raw sapendo che avrebbe combinato un disastro.

Un'altra che ha trovato una conclusione sensata è quella tra i New Day e la League Of Nations. Avendo vinto la sera prima affrontano il duo per i titoli, perdono e si aprono due nuovi scenari per loro. Idem la storia tra gli Usos e i Dudley.

Discorso differente per le altre storie principali. Authority sparita senza neanche una parola, ci sta che HHH e Steph si curino le ferite, ma fornirne un senso al tutto avrebbe avuto senso.
Oppure un Dean Ambrose scomparso dai radar.

Per non parlare di AJ Styles/Chris Jericho o la questione attorno al titolo Intercontinentale.
Styles ha perso ma ottiene una shot vendicandosi anche su Jericho. Owens perde il titolo IC ma si preoccupa per il World e per l'assalto di Zayn.
Oppure perchè dare il titolo a Zack Ryder quando The Miz lo sconfigge la sera dopo?

Tutto questo potrebbe anche avere un senso se nelle puntate successive avremo uno sviluppo in senso di distacco dal passato, quindi con i vari Owens, Zayn, AJ e Cesaro fissi in zona titolata.
Se invece si dimostrerà solo del mero fan-service a cosa sarà servito?

Alessio Garbini
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2 commenti:

  1. Jeff senti ma in futuro potresti rilasciare un articolo standard in modo da valutare gli incontri? storytelling, psicologia in ring, workrate, le varie terminologie, insomma....perchè in effetti ci si sente un po' limitati quando si assiste ad un incontro non capendo la storia e il significato delle azioni che compiono

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    1. Stavo già pensando a questa possibilità. Ne terrò conto direi.

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